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La detrazione fiscale 2020 per l’acquisto di un divano, spiegato in modo semplice

Si chiama bonus mobili e forse ne avete già sentito parlare, ma di cosa si tratta?
Il 15 ottobre 2019 è stata approvata la Legge di Bilancio 2020 dal Consiglio dei Ministri ed è ufficialmente entrata in vigore dal 27 ottobre.

Fra le misure previste dalla nuova legge è presente anche la proroga al bonus mobili, ovvero la detrazione Irpef del 50% per la spesa di mobili per l’arredamento della propria casa o di parti comuni di un condominio.

Se disponete dei requisiti necessari a usufruire dell’agevolazione, è sufficiente fare la dichiarazione tramite modello 730 o Unico e presentare la documentazione richiesta.

Ma quali sono le indicazioni fondamentali del bonus mobili 2020? Cerchiamo di capirlo bene, in modo semplice.

divano in pelle Jason.77
Divano Jason.77

Bene, se stavate pensando di acquistare un nuovo divano, un divano letto, o una poltrona, continuate a leggere l’articolo, perché ora vi diremo esattamente come e quando usufruire dell’agevolazione Irpef.

Per cominciare.

Cosa è necessario sapere sul bonus mobili 2020

  • Il bonus mobili è valido a seguito di interventi edilizi all’immobile, installazione stufa a pellet, installazione impianti di climatizzazione o generatori di calore, sostituzione caldaia.

  • Gli interventi edilizi devono essere iniziati a partire dal 1° gennaio 2019.

  • L’acquisto del bene deve essere successivo all’inizio dei lavori edilizi ed è valido fino al 31 dicembre 2020 (vedi Legge di Stabilità 2020).

  • Chi ha usufruito del bonus mobili per interventi edilizi iniziati nel 2018, potrà usufruire del bonus anche per acquisti sostenuti nel 2019, al netto delle spese per le quali si è già fruito della detrazione.

  • L’importo complessivo detraibile dal bonus mobili deve essere non superiore a 10.000 euro.

  • Nella spesa complessiva del mobile rientrano anche le spese di trasporto e di montaggio.

  • Il rimborso dell’Irpef verrà erogato in 10 rate annuali di pari importo.

  • La detrazione spetta anche se il mobile acquistato è destinato ad arredare uno spazio diverso da quello oggetto dell’intervento edilizio, purché dello stesso immobile.

Quando posso usufruire della detrazione fiscale

Fin qui è tutto chiaro. Quindi, se desideri acquistare un nuovo divano, un divano letto o una poltrona, puoi dedurre la spesa sostenuta del 50% fino ad un massimo di 10.000 euro.

Ricorda che puoi usufruire del bonus mobili in caso di:

  • Manutenzione ordinaria e straordinaria delle parti comuni negli edifici residenziali.

  • Manutenzione straordinaria di singole unità abitative.

  • Ristrutturazione, restauro e risanamento conservativo di singole unità abitative o parti comuni negli edifici residenziali.

  • Ristrutturazione o ripristino di immobili danneggiati da eventi calamitosi (solo se è stato dichiarato lo stato di emergenza: terremoti, allagamenti, frane, ecc.).

  • Restauro e ristrutturazione di interi fabbricati da parte di imprese di costruzione che entro 18 mesi dal termine dei lavori vendono l’immobile.

Andiamo nel dettaglio degli interventi che possono essere effettuati nelle strutture condominiali.

Gli interventi di manutenzione straordinaria sono tutte quelle opere che modificano o sostituiscono parti dell’immobile, come la costruzione di scale, installazione di ascensori e scale di sicurezza, la realizzazione di muri e recinzioni, la sostituzione infissi esterni con modifica dei materiali.

Invece, rientra nella manutenzione ordinaria la sostituzione di tegole, cancelli, portoni e pavimenti, la riparazione di grondaie, la tinteggiatura di pareti e soffitti.

È importante precisare che i lavori eseguiti su parti comuni dell’edificio residenziale, permette di detrarre ai condomini (in base alle quote di pertinenza) solo le spese relative a mobili destinati a parti condominiali (appartamento portiere, lavatoi, guardiole) e non alla singola abitazione.

Trovi ulteriori informazioni nella Guida al bonus mobili ed elettrodomestici.

Prima di richiedere la detrazione Irpef ricorda che…

  • Il pagamento del mobile deve essere effettuato attraverso bonifico, oppure carta di credito o debito. Si può usufruire del bonus anche in caso di acquisto a rate del mobile.

  • È necessario presentare le fatture di acquisto del mobile o lo scontrino fiscale in cui sono riportate le quantità, la descrizione e la qualità dei beni acquistati. Se nello scontrino non sono presenti i dati dell’acquirente, questi potranno essere ricavati e confrontati dall’estratto conto del titolare del bancomat (negozio, importo, data, ora).

  • È necessario presentare le ricevute di pagamento e le documentazioni di addebito sul conto corrente.

  • È necessario presentare i documenti che attestano la data di inizio lavori, come la DIA, la CILA e la SCIA.

  • È necessario presentare una copia dei pagamenti ICI e IMU, se richiesto.

Novembre 2019
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